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Archivio mensile:novembre 2016

Gli animali

animali‘Poi l’Eterno Iddio disse: ‘Non è bene che l’uomo sia solo; io gli farò un aiuto che gli sia convenevole’. E l’Eterno Iddio avendo formato dalla terra tutti gli animali dei campi e tutti gli uccelli dei cieli, li menò all’uomo per vedere come li chiamerebbe, e perché ogni essere vivente portasse il nome che l’uomo gli darebbe. E l’uomo dette de’ nomi a tutto il bestiame, agli uccelli dei cieli e ad ogni animale dei campi; ma per l’uomo non si trovò aiuto che gli fosse convenevole. Allora l’Eterno Iddio fece cadere un profondo sonno sull’uomo, che s’addormentò; e prese una delle costole di lui, e richiuse la carne al posto d’essa. E l’Eterno Iddio, con la costola che avea tolta all’uomo, formò una donna e la menò all’uomo. E l’uomo disse: ‘Questa, finalmente, è ossa delle mie ossa e carne della mia carne. Ella sarà chiamata donna perché è stata tratta dall’uomo’. Perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà alla sua moglie, e saranno una stessa carne. E l’uomo e la sua moglie erano ambedue ignudi e non ne aveano vergogna.’ (Genesi 2:18-25)

Nel principio Iddio menò all’uomo tutti gli animali che aveva creato e benedetto affinché se ne trovasse qualcuno che gli fosse un aiuto convenevole, e affinché l’uomo potesse dare un nome a tutti loro. Sappiamo bene che non se ne trovò alcuno che gli fosse un aiuto convenevole, poiché era necessario che Iddio formasse la donna, poiché cosi Egli aveva innanzi stabilito. Badate bene, la donna! Non un altro uomo né un animale, ma la donna. Iddio ha stabilito che l’unione può avvenire solo tra uomo e donna, e questo perché la famiglia, quella vera, è formata da uomo e donna, checché ne dicano i contenziosi! Questo non significa però che un uomo non possa provare alcun sentimento di amicizia o di affetto per un altro uomo o per un animale, significa solamente che essi non sono stati stabiliti da Dio per formare una unica carne con l’uomo. Se io dunque avessi un animale e gli volessi bene, tanto da affezionarmene, non vedo perché dovrei essere biasimato per questo. Stò forse facendo qualcosa di contrario alla volontà di Dio? Non credo proprio. Certo, naturalmente bisogna stare attenti a non farsi un idolo del proprio animale domestico, e a non ‘umanizzarlo’, tenendo bene a mente che resta pur sempre un animale; ed infine, ma non meno importante, bisogna anche fare attenzione affinché questo animale non mi sia di intoppo nel servire il Signore e nell’avere comunione con la fratellanza; ma questo discorso può essere fatto benissimo inverso tante e tante altre cose, e non solo verso gli animali. Ricordiamoci fratelli che talvolta il Signore si usa proprio degli animali per sovvenire a dei nostri bisogni, perché loro ubbidiscono alla Sua voce; gli uomini invece si mostrano quasi sempre ribelli e disubbidienti verso Dio, perché non Lo ascoltano affatto. Quindi fratelli e sorelle nel Signore, diamo il giusto peso alle cose, la donna sia reputata l’unico aiuto convenevole per l’uomo, ma non reputiamo un qualcosa di contrario alla volontà di Dio il potersi affezionare ad un animale.

Salvatore Larizza

 
 

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Siate sempre allegri

agnellinoTra le varie esortazioni che l’apostolo Paolo ha dato ai santi v’è pure quella di essere sempre allegri (cfr. Romani 12:12; 2Corinzi 13:11; Filippesi 3:1; 4:4; 1Tessalonicesi 5:16). Rallegriamoci dunque nel Signore, ricordandoci del continuo che i nostri nomi sono scritti nei cieli! Oh, quale grande allegrezza ha messo Iddio nei nostri cuori! E sappiate che nessuno potrà mai togliercela : essa dimorerà in noi in perpetuo. (cfr. Giovanni 16:22) E con allegrezza rendete pure del continuo grazie a Dio, poiché è Lui che vi ha messi in grado di partecipare alla sorte dei santi nella luce; avendo Egli scritto i vostri nomi nei cieli fin dalla fondazione del mondo!

Salvatore Larizza

 

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Guardati dal farlo

In due circostanze particolari l’apostolo Giovanni si prostrò davanti ad un angelo del Signore per adorarlo, e l’angelo del Signore entrambe le volte lo riprese severamente, mettendolo in guardia e mostrandogli come anch’egli fosse un suo conservo e che bisognava adorare Iddio, secondo che è scritto : ‘E io mi prostrai ai suoi piedi per adorarlo. Ed egli mi disse: Guàrdati dal farlo; io sono tuo conservo e de’ tuoi fratelli che serbano la testimonianza di Gesù; adora Iddio!’ (Apocalisse 19:10) e ancora ‘E io, Giovanni, son quello che udii e vidi queste cose. E quando le ebbi udite e vedute, mi prostrai per adorare ai piedi dell’angelo che mi avea mostrate queste cose. Ma egli mi disse: Guàrdati dal farlo; io sono tuo conservo e de’ tuoi fratelli, i profeti, e di quelli che serbano le parole di questo libro. Adora Iddio.’ (Apocalisse 22:8-9) Guardati anche tu dunque dall’adorare alcuno all’infuori di Dio. Adora Iddio.

Salvatore Larizza

 

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