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Archivi tag: meditazione

La casa di Dio

universo“L’Iddio che ha fatto il mondo e tutte le cose che sono in esso, essendo Signore del cielo e della terra, non abita in templi fatti d’opera di mano” (Atti 17:24)

 L’Iddio che ha creato ogni cosa, i cieli, la terra e ogni cosa che in essa è contenuta non abita in templi fatti da mano d’uomo. Salomone, uomo a cui Dio diede una grande sapienza, ed una grandissima intelligenza e una mente vasta com’è la rena che sta sulla riva del mare, dopo che terminò di costruire una casa per il nome dell’Eterno ebbe a dire : “Ma è egli proprio vero che Dio abiti cogli uomini sulla terra? Ecco, i cieli e i cieli de’ cieli non ti posson contenere; quanto meno questa casa che io ho costruita!” (2Cronache 6:18). Nonostante ciò, la Scrittura attesta però che Egli ha una casa, e la sua casa siamo noi, noi che abbiam creduto nel suo figliuolo Gesù Cristo e siamo stati strappati dal presente secolo malvagio, a lode della sua gloria. Dunque fratelli, siamo la Sua casa, siamo il Suo tempio santo, siamo quell’edificio che ha da servire di dimora a Dio per lo Spirito. Glorifichiamo e rendiamo grazie a Dio per l’averci messi in grado di partecipare alla sorte dei santi nella luce, facendoci diventare la Sua dimora.

Accostandovi a lui, pietra vivente, riprovata bensì dagli uomini ma innanzi a Dio eletta e preziosa, anche voi, come pietre viventi, siete edificati qual casa spirituale, per esser un sacerdozio santo per offrire sacrificî spirituali, accettevoli a Dio per mezzo di Gesù Cristo. (1Pietro 2:4-5)
Salvatore Larizza

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La salvezza appartiene all’Eterno

scala-cielo‘Poiché Egli dice a Mosè: Io avrò mercé di chi avrò mercé, e avrò compassione di chi avrò compassione. Non dipende dunque né da chi vuole né da chi corre, ma da Dio che fa misericordia.’ (Romani 9:15-16)

Sia ringraziato Iddio che ha avuto mercè e compassione di noi.
Sia ringraziato Iddio che ha operato in noi il volere e l’operare secondo la sua benevolenza (cfr. Filippesi 2:13).
Sia ringraziato Iddio che ci ha attirati a Cristo Gesù per essere salvati e ci ha rivelato in Gesù il Cristo (cfr. Giovanni 6:44; Matteo 16:16).
E questo perchè non è dipeso dalla nostra volontà nè dalla volontà di coloro che hanno ‘corso’ ad annunciarci l’evangelo; ma è dipeso da Dio che ha voluto farci misericordia.
E’ dipeso da Dio che ha mutato in noi il volere e l’operare.
E’ dipeso da Dio anche il fatto che siamo andati a Gesù e che Lo abbiamo riconosciuto come il Cristo, il Messia, il nostro Salvatore e Signore.
Dunque se riconosciamo che la salvezza risiede nella volontà di Dio abbiam motivo e ragione di ringraziarLo con tutto il nostro cuore; ma se affermiamo che siamo salvati per la nostra volontà e allora faremo bene a ringraziare noi stessi; o quanto meno a volgere una parte del ringraziamento a noi stessi. Oh, lungi da noi un simile pensiero! Dio ha scelto proprio le cose deboli per svergognare le forti, le cose che non sono per svergognare quelle che sono, affinché il vanto sia escluso e affinché la gloria, il ringraziamento e la lode vadano interamente a Dio e al suo Cristo (cfr. 1Corinzi 1:26-31). L’uomo non potrà giammai dire ‘la mia mano è stata quella che m’ha salvato’, proprio come non poterono dirlo Gedeone e i 300 con lui (cfr. Giudici 7:2).

A Dio dunque che ci ha messi in grado di partecipare alla sorte dei santi nella luce e che ci ha riscattati dalla mano dell’avversario e ci ha trasportati nel regno del Suo amato figliuolo sia la gloria, la maestà, l’imperio ne’ secoli dei secoli. Amen.

Salvatore Larizza

 

 

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