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Archivi tag: SALVATORE LARIZZA

Siate sempre allegri

agnellinoTra le varie esortazioni che l’apostolo Paolo ha dato ai santi v’è pure quella di essere sempre allegri (cfr. Romani 12:12; 2Corinzi 13:11; Filippesi 3:1; 4:4; 1Tessalonicesi 5:16). Rallegriamoci dunque nel Signore, ricordandoci del continuo che i nostri nomi sono scritti nei cieli! Oh, quale grande allegrezza ha messo Iddio nei nostri cuori! E sappiate che nessuno potrà mai togliercela : essa dimorerà in noi in perpetuo. (cfr. Giovanni 16:22) E con allegrezza rendete pure del continuo grazie a Dio, poiché è Lui che vi ha messi in grado di partecipare alla sorte dei santi nella luce; avendo Egli scritto i vostri nomi nei cieli fin dalla fondazione del mondo!

Salvatore Larizza

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La sottomissione alle autorità

autorità massimaQualsiasi autorità terrena và disubbidita qualora quest’ultima ci comandi di fare qualcosa che vada contro la Parola di Dio. Siano Pastori, anziani, polizia o carabinieri, non importa di che tipo di autorità si tratti, l’ubbidienza agli uomini fratelli è NEL Signore. Lo stesso fratelli vale nel caso tra figlio e genitori (cfr. Colossesi 3:20), servo e padrone (cfr. Efesini 6:5), moglie e marito, ad esempio in quest’ultimo caso, nonostante la Bibbia affermi che il capo della moglie sia il marito (cfr. Efesini 5:23), qualora l’uomo comandi alla donna di fare qualsiasi cosa che vada contro la Parola di Dio, la donna non deve stargli sottomessa; poiché in tutti questi casi fratelli bisogna ubbidire a DIO piuttosto che agli UOMINI. Nessuno vi seduca con vani ragionamenti.

Salvatore Larizza

 

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La salvezza appartiene all’Eterno

scala-cielo‘Poiché Egli dice a Mosè: Io avrò mercé di chi avrò mercé, e avrò compassione di chi avrò compassione. Non dipende dunque né da chi vuole né da chi corre, ma da Dio che fa misericordia.’ (Romani 9:15-16)

Sia ringraziato Iddio che ha avuto mercè e compassione di noi.
Sia ringraziato Iddio che ha operato in noi il volere e l’operare secondo la sua benevolenza (cfr. Filippesi 2:13).
Sia ringraziato Iddio che ci ha attirati a Cristo Gesù per essere salvati e ci ha rivelato in Gesù il Cristo (cfr. Giovanni 6:44; Matteo 16:16).
E questo perchè non è dipeso dalla nostra volontà nè dalla volontà di coloro che hanno ‘corso’ ad annunciarci l’evangelo; ma è dipeso da Dio che ha voluto farci misericordia.
E’ dipeso da Dio che ha mutato in noi il volere e l’operare.
E’ dipeso da Dio anche il fatto che siamo andati a Gesù e che Lo abbiamo riconosciuto come il Cristo, il Messia, il nostro Salvatore e Signore.
Dunque se riconosciamo che la salvezza risiede nella volontà di Dio abbiam motivo e ragione di ringraziarLo con tutto il nostro cuore; ma se affermiamo che siamo salvati per la nostra volontà e allora faremo bene a ringraziare noi stessi; o quanto meno a volgere una parte del ringraziamento a noi stessi. Oh, lungi da noi un simile pensiero! Dio ha scelto proprio le cose deboli per svergognare le forti, le cose che non sono per svergognare quelle che sono, affinché il vanto sia escluso e affinché la gloria, il ringraziamento e la lode vadano interamente a Dio e al suo Cristo (cfr. 1Corinzi 1:26-31). L’uomo non potrà giammai dire ‘la mia mano è stata quella che m’ha salvato’, proprio come non poterono dirlo Gedeone e i 300 con lui (cfr. Giudici 7:2).

A Dio dunque che ci ha messi in grado di partecipare alla sorte dei santi nella luce e che ci ha riscattati dalla mano dell’avversario e ci ha trasportati nel regno del Suo amato figliuolo sia la gloria, la maestà, l’imperio ne’ secoli dei secoli. Amen.

Salvatore Larizza

 

 

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